Hostname: page-component-89b8bd64d-sd5qd Total loading time: 0 Render date: 2026-05-13T01:53:50.591Z Has data issue: false hasContentIssue false

Italy between liberalism and democracy: universal suffrage and the 1913 elections

Published online by Cambridge University Press:  19 September 2024

Goffredo Adinolfi*
Affiliation:
University Institute of Lisbon (Iscte), Lisbon, Portugal
Rights & Permissions [Opens in a new window]

Abstract

In 1912, the Italian parliament approved the extension of male suffrage, making it ‘almost’ universal. This process of revising representation transformed the very idea of the relationship between citizens and the state and shaped a profoundly different Italy. The aim of this article is to trace both the process leading to the approval of universal suffrage and its impact on the party system. With a compilation and analysis of data developed from scratch for the elections of 1909 and 1913, it was possible to analyse the main dimensions of the two rounds in a disaggregated manner. Three aspects make 1913 a year of transition. First, the degree of competition in the electoral process, especially in the South, increased considerably. Second, the decline of liberal formations was not transformed into defeat, thanks only to the Catholic vote. Third, the birth of the Popular Party and the failure to create a mass party of conservatives were causes of the imbalance in the party structure.

L'articolo esplora il complesso processo di democratizzazione in Italia, segnato dalla transizione dal suffragio ristretto a ‘quasi’ universale all'inizio del XX secolo. Attraverso una disamina storica, si evidenziano le tappe fondamentali che hanno segnato questa evoluzione, mettendo in luce come il contesto di profonde trasformazioni – tecnologiche, economiche, sociali e politiche – abbiano influito sul dibattito sulla rappresentanza e sull'estensione del diritto di voto.

Nella parte iniziale è presentato il panorama politico e sociale dell'Italia liberale, sottolineando le tensioni tra le forze liberali e quelle che spingevano verso più profonde riforme in senso democratico. Viene quindi analizzato il ruolo dei movimenti sociali, dei partiti politici emergenti e delle figure chiave come Filippo Turati e Giovanni Giolitti, nella promozione dell'allargamento del suffragio.

Uno sguardo particolare è dedicato alla legislazione chiave del 1912, che ha determinato un punto di svolta nel percorso verso il suffragio ‘quasi’ universale, e alle sue ripercussioni. Questo passaggio rappresenta non solo una trasformazione legislativa ma anche un cambiamento significativo nel modo in cui la società italiana concepiva la partecipazione politica e il concetto di cittadinanza.

L'articolo si sofferma sulle elezioni del 1913 evidenziando i molteplici cleavage che ne scaturiscono. In particolare le dinamiche regionali, evidenziando come il cambiamento nel diritto di voto abbia avuto impatti diversi nel nord e nel sud del paese, sia in termini di partecipazione che di comportamenti di voto. Il cleavage che oppone i socialisti ai ‘ministeriali’ e infine si sofferma sulla questione del voto cattolico, tra non expedit e emancipazione.

Infine, sono analizzate le conseguenze a lungo termine dell'introduzione del suffragio ‘quasi’ universale, ponendo l'accento su come questo evento abbia gettato le basi per ulteriori discussioni sul ruolo della democrazia in Italia, inclusa la questione del voto femminile, che rimase irrisolta.

Information

Type
Research Article
Creative Commons
Creative Common License - CCCreative Common License - BY
This is an Open Access article, distributed under the terms of the Creative Commons Attribution licence (http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/), which permits unrestricted re-use, distribution and reproduction, provided the original article is properly cited.
Copyright
Copyright © The Author(s), 2024. Published by Cambridge University Press on behalf of Association for the Study of Modern Italy
Figure 0

Table 1. Percentage growth of electors and voters (1909–13)

Figure 1

Table 2. Average number of votes required to elect a deputy (1909 and 1913)

Figure 2

Table 3. Election data comparison (1909 and 1913)

Figure 3

Table 4. Members of the Chamber of Deputies by percentage (1909 and 1913)

Figure 4

Table 5. Comparative summary of the socialist vote structure (1909 and 1913)