Of the poems ascribed to Chiaro Davanzati, a Florentine of the thirteenth century, one of the most interesting is the following sonnet:
Di penne di paone e d' altre assai
Vestita la corniglia a corte andau;
Ma già no lasciava per ciò lo crai
E a riguardo sempre cornigliau.
5 Gli augelli, che la sguardar, molto splai
Dele lor penne ch' essa li furau;
Lo furto le ritorna scheme e guai,
Che ciascun di sua penna la spogliau.
9 Per te lo dico, novo canzonero,
Che t' avesti le penne del Notaro
E vai furando lo detto stranero;
12 Si co' gli augei la corniglia spogliaro,
Spoglieriati per falso menzonero
Se fosse vivo Jacopo Notaro.