ASV Senato, Dispacci, PTM, b. 543, no. 143. Report of Andrea Corner, Provveditore General of the Kingdom, Candia, dated August 30, 1645.
[…] Dottor Mormori, come uno de protogeri eletti dal Bassà, essercitando una evidente fellonia, habbia scritto à quei papati di dover consolarsi, et star contenti per la mutation del dominio, metre hora à punto heverebbono goduto stato più felice, senza alcuna obbligatione di armar galee ò di soccomber ad altro peso, oltre quello del semplice carazo; e che grandissima sia apparza l’infedelita de’popoli à favor de Turco; tutti intieramente rissolti alla sua divotione, anco quei, che portavano il carattere della nobiltà Veneta, e che tuttavia vi essercitano i carichi di prima; non rimastovi alcuno trà tanti, che almeno con avvisi dimisori qualche scintilla di fedeltà, et inclinatione à questa parte; Io vado procurando con li più vivi eccitamenti d’introduirvi qualche corrispodeza per andar penetrando i pensieri e operationi de Turchi, ma difficilissimo me ne riesce l’incontro.
ASV Senato, Dispacci, PTM, b. 796, attachment to report of Provveditore General Andrea Corner, from Canea, September 29, 1645, at the 22nd hour [anonymous, attributable to Mormori].
Copia di lettera scritta all’Illustrissimo et Eccelentissimo Signor Andrea Cornaro Provveditor General Inquisitor del Regno
Dopo scritte altre mie dal casal Anerokuru, e spedite a Vostra Eccelenza, son ritornato in questa città, et ho savesto che la vela, che scrissi all’Eccelenza Vostra, era una felucca, che è venuta da Malvasia, e dà nova, qualmente di vasselli, e galee Turchesche sono per venir in questa città, e che debbano andar de qui qualche squadra di galee, et si dicono,